Autore: fabio

  • Corsi tecnici GWS sessione autunnale

    Seguendo le indicazioni dei partecipanti ai diversi corsi precedenti, abbiamo deciso di programmare una serie di appuntamenti nei nostri punti vendita dedicando maggiore attenzione alla parte tecnica-pratica. Ossia montaggio, manutenzione ordinaria e straordinaria dei diversi impianti del trattamento acqua.
    Per questo motivo, per dare agibilità alle diverse prove pratiche, il numero dei posti disponibili è limitato a 12 persone per ogni singolo evento.

    Corso tecnico sugli impianti ad osmosi inversa

    Interno impianto osmosiIl corso prevede circa 6 ore di attività con pausa pranzo. Principali temi trattati:

    • Principi dell’Osmosi Inversa
    • Scelte costruttive, vantaggi e svantaggi
    • Osmogasatore
    • Installazione – simulazione pratica
    • Manutenzione ordinaria – come operare in sicurezza ed evitare rischi
    • Manutenzione straordinaria –  Simulazione pratica  malfunzionamenti, come riconoscerli e come intervenire

    Roma 13 settembre, Napoli 14 settembre, Genova 28 settembre

    Corso tecnico sui frigogasatori per la ristorazione

    Interno MF50Il corso prevede circa 6 ore di attività con pausa pranzo. Principali temi trattati:

    • Quale trattamento acqua abbinare ai frigogasatori
    • Le diverse soluzioni tecniche dei frigogastori, Vantaggi e Svantaggi
    • La manutenzione ordinaria-come operare in sicurezza, nel rispetto delle norme ed evitare rischi
    • La manutenzione straordinaria -Cause dei  malfunzionamenti, come riconoscerle e come intervenire

    Roma 8 novembre, Napoli 9 novembre, Genova 23 novembre


    Per iscriversi ai diversi corsi:

    Inviare mail a [email protected] indicando il corso, la località e il numero di partecipanti.
    Per ogni partecipante viene richiesto un contributo di 35 €

  • Erogatore acqua domestico MF10, un punto d’arrivo

    Erogatore MF10Sono oltre vent’anni che progettiamo erogatori d’acqua per il settore domestico, per avere in casa acqua liscia fredda e frizzante. Nel progettare un erogatore acqua domestico abbiamo accumulato parecchia esperienza e ci siamo misurati spesso con i limiie della tecnica disponibile.Un erogatore acqua non solo deve rispondere a criteri di funzionalità. efficacia, solidità ma anche essere economico.

    Le persone decidono di eliminare le bottiglie d’acqua gasata, per passare ad un sistema collegato alla rete idrica per tanti motivi, di pratcità, di qualità dell’acqua erogata, ambientali, ma anche di risparmio.

    MF10 circuito frigo

    Perchè l’erogatore d’acqua MF10 è un punto d’arrivo?

    Vediamo passo passo tutte le soluzioni tecniche che rendono questo impianto innovativo e nello stesso tempo con un elevato standard qualitativo.

    Le dimensioni del nostro erogaore acqua domestico: è un modello compatto con una larghezza minima di 17 cm, per essere sistemato comodamente sul top della cucina senza rubare troppo spazio, oppure nel vano sotto lavello tra il sifone e la parete laterale. Alto non troppo, 39 cm e profondo 39.

    saturatore erogatore acquaIl circuito frigo, innovativo e estremamente performante. Viene raffreddato il carbonatore al suo interno direttamente, l’efficenza termica è massima, riducendo i termpi di ripristino del volano termico. Compressore con condensatre di spunto per affaticarlo, per durare nel tempo, condensazione statica. Punto di fornza non da poco in questo erogatre d’acqua. La condesazione statica non è violenta, e non ha quindi bisogno di una ventilazione forzata. Questo si traduce in un prodotto ideale per la casa, estremamente silenzioso e nello stesso tempo non soffre il soffocamento per i vani volte angusti dei sottolavelli domestici. Da aggiungere che un componente in meno significa meno rischi di guasto.

    La produzione di acqua frizzante avviene attraverso un saturatore di grosse capacità, 2,2 litri, in cui è annegata la serpentina dell’acqua liscia fredda. I capiente serbatoio di acqua gasata permette di ottenere una bolla con un ottimo perlage senza dover investire in pompe potenti che oltre ad essere costose sono spesso rumorose. Abbiamo realizzato questo cuore dell’erogatore domestico tutto in acciaio inox AISI 304, non si sa mai, a farli in plastica nel tempo possono anche cedere….

    Abbiamo scartato i sistemi con blocco di alluminio in quanto, il freddo disponibile è poca cosa, ed il compresso e quindi tutto il circuito frigo sono chiamati ad ogni richiesta d’acqua a smaltire grosse quantità di calore, a volte accettabile nell’erogatore soprabanco domestico, del tutto sconsigliato nei vani chiusi. Gli eorgatori d’acqua sottobanco soffrono, non riuscendo a smaltire il calore prodotto in un tempo limitato vanno sotto sforzo ed il compressore si rovina rapidamente.

    Abbiamo scartato i sistemi con banco ghiaccio per il settore domestico, non sempre facili sa installare e con una richeista di manutenzione maggiore ai sistemi ermetici. L’erogaore acqua MF10 si installa una volta e non bisogna ricordarsi di rabboccare la vasca del banco ghiaccio

    Per maggiori infromazioni è utile la pagini di Wikipedia Frigogasatore

    MF10 Retro

    Un erogatore domestico facile e semplice da installare e mantenere

    Come sempre GWS pone forte attenzione al tema della praticità di installazione e conduzione dell’impianto. Abbiamo scartato la souzione tecnica del banco ghiaccio per questo motivo, bisogna controllare il livello del banco, riempirlo in fase di prima installazione e stare attenti a non inclinare l’erogatore d’acqua liscia fredda e frizzante.

    Si accede al cuore dall’erogatore acqua con solo sei viti, e tutti i componenti sono facilemente sostituibili. L’unica manutenzione periodica necessaria, olte alla pulizia dei condotti dell’acqua destinata al consumo umano e la rimozione della polvere dal condensatore statico del circuito frigo. Con un pennello o con un getto d’aria.

    La regolazione della temperatura, così come la regolazione della gasatura con il compensatore viene fatto estyernamente, con comode regolazioni a vite

    La scelta dei componenti per il nostro erogatore acqua per il settore domestico

    La qualità dei componenti è al primo posto, segue il tema del risparmio. Nel modello MF10 soprabanco utilizziamo elettrovalvole ad azionamento diretto prodotte in Italia dalla CEME. Costano un po’ di più delle elettrovalvole servocomandate generalmente utilizzate per questo tipo di impianti. Il sistema servocomanto a membrana è utilizzato dove si hanno elevate portate, ma non si può spendere nella potenza della bobina (rame che costa). Questo soluzione ha l’inconveniente di essere a rischio per la formazione della carica batteirca, soprattutto una volta rimosso il cloro presente nell’acqua. Le elettovalvole dirette CEME sono sicure e potenti, non presentano rischi di carica batterica, ad esempio la Pseudomonas Aeruginosa. Ecco perchè le abbiamo scelte per il nostro erogatore d’acqua frizzante domestico.

    Uilizziamo tubi e raccordi John Guest, perchè nella lunga esperienza abbiamo visto che risparmiare qualche centesimo per poi avere tubi che si crepano o schiantano, con la conseguenza di allagamenti non ha proprio senso.

    Un erogatore acqua domestico a norma di legge

    Il rispetto delle normative vigenti è un nostro punto fisso. L’erogaore d’acqua MF10 è conforme in materia di sicurezza elettrica e per i materiali a contatto con l’acqua destinata al consumo umano alle leggi dello Stato Italiano e della Comunità Europea. DM174/2004, CE etc…

  • Il rubinetto 5 vie, analisi di una (brutta) copia asiatica

    Un rubinetto 5 vie al risparmio, non sempre è un buon affare: bassa qualità e rischi per la salute

    Rubinetto 5 vie: Made in Italy e Made in China

    Cosa si nasconde dietro le copie a basso prezzo di un rubinetto 5 vie prodotto in Asia per erogatori domestici sottolavello? Come San Tommaso abbiamo toccato con mano la realtà non bella dei rubinetti di importazione.

    Ne abbiamo comprato alcuni economici, di chiara importazione asiatica, e li abbiamo messi a confronto con quelli autentici italiani, non limitandoci al contenuto estetico, abbiamo smontato i rubinetti a 5 vie ed analizzato ogni singolo particolare.

    Utilizzeremo alcuni termini tecnici proprio del settore della rubinetteria, non spaventatevi, sono di facile comprensione.

    Ecco a voi due rubinetti 5 vie che in apparenza sembrano molto simili, comprandoli su Amazon non si riesce a distinguerli se non per la canna leggermente diversa.

    Confronto fra le “Croci” del rubinetto 5 vie

    Rubinetto a 5 vie: la croce

    Prendiamo in esame la Croce, ossia il corpo fondamentale del rubinetto 5 vie, prodotto per fusione o stampo, sucessivamente lavorato di macchina utensile su un centro di lavoro e quindi cromato.

    Rubinetto a 5 vie dettaglio della croceSembrano molto simili, salvo il satinato, dimensioni e geometrie sono le stesse, ma già all’occhio qualcosa non torna, quello asiatico presenta un colore sospetto, andiamo a vedere da vicino ed osserviamo il primo dettaglio del rubinetto 5 vie:
    In quello asiatico, anche se nuovo, l’ottone risulta già alterato, mentre in quello italiano la finitura è splendente. La scelta di un grano o di un filetto per bloccare la canna di erogazione non è casuale.

    Andiamo oltre e guardiamo da vicino l’interno della croce del rubinetto 5 vie dove si innesta la canna di uscita.

    Rubinetto a 5 vie: la croce
    Nel rubinetto 5 vie prodotto in Italia, non ci sono segni sospetti, mentre in quello di importazione asiatica ad un occhio esperto saltano questioni gravi non rassicuranti, sempre nella ricerca del basso prezzo di lavorazione si vedono zone di contatto tra acqua e nichel

    Sempre sulla croce guardiamo il lato dove è posizionata la cartuccia che governa le tre acqua trattate, ossia l’acqua liscia, fredda e frizzante che esce dal sottolavello.
    Si vede chiaramente una massiccia presenza di Nichel chimico dove NON dovrebbe esserci nella maniera più assoluta. Il Nichel Utilizzato per rendere agevole la cromatura non deve andare a contatto con l’acqua destinata al consumo umano, è un assurdo spendere cifre elevate per dotarsi di un impianto di trattamento domestico per avere acqua sana e pulita per poi trovarsi esposti al rischio nichel…

    Sfiammata di nickel su rubinetto 5 vie

    I rubinetti erano tutti e due Nuovi, appena usciti di fabbrica…

    Gettiamo quindi uno sguardo sulla cartuccia dell’acqua calda e fredda, del rubinetto 5 vie

    Cartucce a confronto nel rubnetto 5 vie

    La ghiera di copertura in plastica dura ben poco non è un caso che il rubinetto cinque vie italiano sia fatto in ottone cromato (sulla cartuccia vera e propria possiamo solo dire che una è fatta in Cina e l’altra in Ungheria).

    Confronto fra le “Canne” del rubinetto 5 vie

    Canne del rubinetto a 5 viePassiamo oltre ed andiamo ad analizzare la canna, i colori sono diversi. Nel rubinetto 5 vie prodotto in Italia l’ottone viene trattato per rimuovere ed impedire che il piombo possa migrare nell’acqua. E’ un trattamento costoso e nello stesso importante.
    Passiamo oltre ed andiamo ad analizzare la canna, i colori sono diversi. Nel rubinetto 5 vie prodotto in Italia l’ottone viene trattato per rimuovere ed impedire che il piombo possa migrare nell’acqua. E’ un trattamento costoso e nello stesso importante.
    Non andiamo oltre nello spiegare la differenza di qualità, ci sarebbe da dire ancora parecchio, ma rivolgendosi ad un pubblico ampio di consumatori ci interessava far capire come mai esistono differenze di prezzo e non tutto quello che luccica è buono per la salute umana. I rubinetti a cinque vie sono difficili da realizzare una lunga esperienza maturata in Italia, una cura nei dettagli permette di garantire la salute dei cittadini.

    Seguiamo il flusso dell’acqua ed andiamo ad analizzare la parte terminale del rubinetto 5 vie
    Le immagini sono eloquenti, e gli Areatori del rubinetto 5 vie, uno per l’acqua calda e fredda e l’altro per l’acqua liscia fredda e frizzante.
    Si nota ad occhio che i primi sono irregolari, alcuni passaggi nel nido d’ape sono occlusi, mentre nei secondi si nota la precisione Svizzera. Oltre a ciò è abbastanza evidente e noto che le parti metalliche tendono a ossidarsi e fare la ruggine.

    Areatori del rubinetto 5 vie

    Potremmo andare ancora avanti, parlare dell’assenza di certificazioni, ad esempio conformi al Dm 174, (il nuovo DM 1787 non modifica i parametri)ma ci fermiamo qua, adesso è abbastanza evidente perchè ci sono differenze di prezzo, ciascuno può fare la sua scelta in maniera consapevole, se vuole un sistema di trattamento dell’acqua potabile per farlo ammirare ed invidiare dagli amici può tranquillamente basarsi sul prezzo più basso, se vuole bere acqua sana pulita e sicura e tiene a cuore la propria salute e quella dei congiunti sa cosa deve fare.

  • Pseudomonas Aeruginosa perché non viene inserita nei controlli di routine dell’acqua potabile ?

    Pseudomonas Aeruginosa e acqua potabile trattata,  alcuni spunti di riflessione sui controlli di routine

    Già in un recente passato abbiamo avuto modo di scrivere sulla Pseudomonas Aeruginosa e il trattamento acqua .  Vedi nostro articolo del febbraio 2017

    Il DM 1787 del giugno 2017 che introduce il nuovo allegato sui controlli di routine sull’acqua potabile anche questa volta ha lasciato volutamente a lato il controllo della Pseudomonas Aeruginosa.

    I parametri di controllo della carica batterica servono ad indicare il rischio di una presenza ampia non solo legata alla specie in questione.  Ad esempio la presenza di coliformi permette di ipotizzare un inquinamento fecale e quindi anche la presenza di virus enterici. La conta delle colonie a 22 °C ha uno scarso significato sanitario, ma viene richiesta perché è indicatore dell’efficacia del trattamento e della pulizia in genere dell’impianto.

    La pericolosità della Pseudomonas Aeruginosa nell’acqua potabile

    Le psuedonomas, sono un’ampia famiglia di batteri, non tutti sono patogeni ossia non sono tutti nocivi per la salute umana.  Al contrario la pseudomonas aeruginosa è un batterio pericoloso e presenta rischi sanitari per i soggetti deboli immunodepressi, anziani, bambini, soprattutto per inalazione o per contatto epidermico. Non è un caso che particolare attenzione venga posta in tutte le strutture protette, come case di riposo ed ospedali o nelle piscine.

    I livelli di pericolosità per la salute umana per ingestione, è assai basso sono necessarie concentrazioni assai elevate Log 10 alla quarta e oltre per presentare un rischio effettivo.

    Il controllo della Pseudomonas Aeruginosa ha una valenza per l’acqua confezionata è indice di un deterioramento della sua qualità e la sua presenza è spesso associata ad alterazioni delle caratteristiche organolettiche.

    Il parametro  Pseudomonas  per le acque potabile e in special modo per  il trattamento dell’acqua potabile è indicatore di ristagno o presenza di zone di morta, ma ha poca valenza sanitaria soprattutto quando i valori sono bassi.  La presenza ubiqua della Pseudomonas nell’ambiente rende non semplice  leggere variazioni spesso inesistenti.

    Quando le autorità di vigilanza e controllo, richiedono la conta delle colonie di pesudomonas  sono nel pieno diritto delle loro funzioni, quando a seguito di riscontri positivi chiedono l’intervento di pulizia e sanificazione dell’impianto sono nel pieno diritto e correttezza delle loro funzioni.  Quando però mettono giù verbali senza una comprensione del significato di giudizio di potabilità,  vanno oltre le loro competenze  e mostrano di agire con automatismi che cozzano con il loro compito di tutelare la salute pubblica.

    Per concludere, possiamo dire che non avendo rilevanza sanitaria per ingestione e non essendo un parametro indicatore importante il suo controllo di routine non è richiesto

  • Il pasticcio della comunicazione all’ASL per gli impianti nel settore HoReCa

    Quando i Ministeri Italiani non si parlano……

    Nel recente passato abbiamo scritto in merito alle sanzioni comminate dalle ASL in alcune regioni d’italia per omessa comunicazione all’ASL di competenza  da parte dell’OSA dell’avvenuta installazione di impianti per il trattamento dell’acqua potabile nella ristorazione.

    Il comma 2 dell’articolo 6 del Regolamento CE 852 ( Haccp) impone – non è decaduto – la comunicazione tramite SCIA al SIAN.  Il DL 193 del 2007 definisce l’apparato sanzionatorio per il mancato rispetto per tale obbligo.

    PECCATO ( o meglio per fortuna?) che il decreto Madia imponga la standardizzazione delle comunicazioni con la pubblica amministrazione. Oggi la SCIA per le attività commerciali deve essere fatta con i moduli presenti sul sito  Italiasemplice.gov .  Il modello con riferimento al CE852 non presenta la casistica per il trattamento dell’acqua potabile e quindi di fatto la comunicazione NON può essere fatta.

    Non è detto che a breve tale incongruenza non venga messa a posto.  Consigliamo comunque a tutti gli operatori del settore di chiedere conferma alle ASL  come comportarsi.  In alcune Regioni Italiane, la risposta è stata categorica, di carta non ne vogliono e di non inviare nulla, ma chiedere non costa nulla e non si sa mai….

    Un altro punto oscuro è il pregresso…. conoscendo la mente contorta dei funzionari preposti alla vigilanza non è detto che a qualcuno salti il ghiribizzo si sanzionare per gli impianti installati prima del decreto Madia……

  • Miscelatore a 5 vie a basso costo? Rubinetto a 3 vie economico? Il rischio per la salute è dietro l’angolo

    Miscelatore a 5 vie a basso costo? Rubinetto a 3 vie economico? Il rischio per la salute è dietro l’angolo

    Un tema importante e delicato: miscelatore a 5 vie, così come i rubinetti a 3 vie devono essere di qualità, per non creare danni alla salute umana

    Il mondo del trattamento dell’acqua potabile al punto d’uso, ossia i sistemi di filtrazione domestici è una realtà emergente, anche se ancora di nicchia. Rispetto ad una decina d’anni fa i prodotti di filtrazione domestici, siano essi ad osmosi che di microfiltrazione sono ormai conosciuti.  Avere o vedere in casa di un amico un sistema che eroga acqua liscia fredda e frizzante non è più una novità assoluta.

    In Italia, dove la cucina è un regno per il culto del cibo, i sistemi di trattamento sono per lo più installati nel vano sotto lavello.  Gli erogatori da appoggiare sul banco sono una minoranza per lo più circoscritta al settore dei frigogasatori, apparecchi che forniscono acqua liscia, fredda e frizzante.

    Il miscelatore a 5 vie, un rubinetto che risolve e salva lo spazio in cucina

    Gli impianti installati sotto il lavello o addirittura sottozoccolo necessitano di un rubinetto aggiuntivo oppure serve sostituire il gruppo rubinetteria esistente per porre un nuovo miscelatore a 5 vie o altro a  a seconda del tipo di impianto di filtrazione installato.

    I miscelatori a tre, quattro e cinque vie sono un componente importante che incide parecchio sul costo complessivo del sistema di trattamento dell’acqua potabile.

    Un rubinetto deve durare nel tempo, ovvio, in Italia abbiamo avuto  e abbiamo rubinetti che durano oltre 20 anni.

    Cromature e finiture estetiche devono resistere nel tempo, la cromatura o la ricopertura galvanica deve essere mantenersi e durare nel tempo. Anche in questo possiamo affermare che la scuola Italiana di rubinetteria negli anni passati ha prodotto modelli belli e robusti fatti per vincere la sfida dell’usura e del tempo.

    Restiamo allibiti nel vedere abbinare a sistemi di trattamento dell’acqua potabile rubinetti e miscelatori di pessima qualità.  Si arriva all’assurdo di voler da una parte trattare l’acqua già potabile per renderla più sicura dall’altra di peggiorarla con materiali che non sono adatti per il contatto con l’acqua destinata al consumo umano. E’ un non senso che sfugge anche ad una logica di risparmio. Si entra nel campo del selvaggio senza regole, dove la truffa pur di risparmiare mette a rischio la salute del consumatore.

    In Europa ed in Italia esiste una normativa ben precisa per le sostanze a contatto con l’acqua e con gli alimenti più in genere. La direttiva europea 98/83 recepita in italia dal DM 174-2004 impone che i materiali e gli oggetti a contatto prima di essere immessi in commercio siano certificati presso laboratori autorizzati secondo una lista positiva.

    Miscelatore a  5 vie con materiali di bassa qualità: i rischi per il consumatore

    Nel caso dei rubinetti in ottone, due sono i rischi maggiori per la salute umana.

    1) Il piombo presente nell’ottone ha lo scopo di facilitare le operazioni di stampaggio e lavorazione meccanica, compresa la finitura
    2) Il nickel utilizzato come primo strato sull’ottone dove deve aggrapparsi in seguito la cromatura

    Perché in alcuni paesi si utilizza ancora l’ottone con la presenza di piombo? Semplice, perché nonostante la sua tossicità ormai nota ed arcinota si lavora sulle macchine utensili in maniera molto meno costosa. Lavorare l’ottone ricco di piombo permette tempi di lavorazione molto più bassi, i trucioli di lavorazioni sono fluenti e la finitura facile da realizzare, il prezzo quindi scende drasticamente…

    Perché il nickel, elemento estremamente tossico lo si trova nell’acqua da bere nonostante la cromatura? Semplice perchè il trattamento è stato fatto alla veloce non preoccupandosi di evitare che il primo trattamento a base di Nickel possa finire in zone che NON verranno coperte dalla Cromatura e che saranno a contatto con l’acqua destinata al consumo umano.

    Il piombo è un materiale estremamente tossico per la salute umana, il limite massimo previsto dalla normativa italiana è di 10 microgrammi litro, ossia 10 milionesimi di grammo.  Sul sito del Ministero della salute  potete leggere maggiori dettagli in mertito

    Il nickel a sua volta è estremamente tossico, il limite previsto dal DL 31/2001 e di 20 microgrammi litro,  per una lettura sintetica sugli effetti rimandiamo ad una scheda tecnica appositamente predisposta dal Ministero della Salute.

    La produzione  e la  distribuzione di   miscelatori  a 5 o 3 vie, a contatto con l’acqua destinata al consumo umano, come dicevamo poc’anzi e disciplinata da leggi ben precise. Le aziende devono fornire schede tecniche e dichiarazioni di conformità che attestino la qualità dei materiali e lavorazioni utilizzate.

    Oggi assistiamo purtroppo ad una invasione di copie di rubinetti fatti con i piedi, esteticamente simili, ma con prezzi ridicoli perché?
    La risposta è molto semplice, ci sono aziende e persone prive di scrupoli, che mettono avanti il guadagno.

    Alcune regole semplici per proteggersi ed evitare rischi per la salute umana:
    1) Tutti i miscelatori e rubinetti a 3 e 5 vie devono avere una origine ben chiara, azienda produttrice e luogo d’orgine
    2) Tutti i prodotti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano devono essere corredati da una dichiarazione di conformità alle norme vigenti (DM 174-2004 e sm)
    3) Diffidare di prezzi molto bassi, a volte i costi delle materie prime (dichiarate o presunte) sono maggiori del prodotto finito
    4) Rivolgetevi ad aziende serie e conosciute

    Esempio di un Miscelatore a 5 vie, prodotto in Italia, di qualità, con tutte le certificazioni…

  • Convegno AMITAP – Teoria e pratica della Manutenzione

    Convegno AMITAP – Teoria e pratica della Manutenzione

    Data: Venerdì 11 – 12 maggio 2018
    Sede: Sala conferenze – Hotel Majesty

    Programma venerdì 11 Maggio

    Ore 9.00 Registrazione partecipanti

    Ore 9.30 Introduzione agli argomenti (Presidente AMITAP Luigi Da Ros)

    Ore 10.00 – 11.00 Lo smaltimento dei rifiuti del trattamento acque potabili (CNA)

    Ore 11.00 – 11.30 Pausa caffè – Visita corsi aziende

    Ore 11.30 – 12.30 I rischi correlati all’utilizzo di materiali e sostanze in contatto con le acque:aspetti tecnici e normativi DM 174 – revisione direttiva 98/83/CE (ISS dott. Lucentini – dott. Enrico Veschetti)

    Ore 12.30 – 13.00 Pausa – Visita corsi aziende

    Ore 13.00 – 14.00 Pranzo a buffet

    Ore 14.00 – 15.00 Normativa di riferimento inerente agli impianti di distribuzione acqua. Obblighi e responsabilità dell’installatore e dell’operatore del settore alimentare (OSA) (dott.sa Di Maria)

    Ore 15.00 – 15.30 Pausa caffè – Visita corsi aziende

    Ore 15.30 – 16.30 Dm 25/2012: Linee Guida – Manuali di Buona Prassi Igienico Sanitaria (dott.sa Colagrossi)

    Ore 16.30 – 17.00 Pausa – Visita corsi aziende

    Ore 18.00 Assemblea associati

    Ore 20.00 Cena Hotel Majesty

    Programma venerdì 12 Maggio

    Ore 9.30 – 10.30 Procedura
    Assistenza: procedure per una corretta assistenza correlata
    da idonea documentazione
    (ing. Gambaro)

    Ore 10.30 – 11.00 Pausa caffè – Visita corsi aziende

    Ore 11.00 – 12.00 Il registro di impianto e la sua funzione pratica (Luigi Da Ros)
    Registro d’Impianto

    Ore 12.00 – 12.30 Osservazioni

    Ore 13.00 Chiusura dei lavori


    Per ulteriori informazioni visitate il sito AMITAP