NB Volutamente l’accesso a quaesto articolo è riservato ai professionsiti del settore
In un ristorante, l’utilizzo di un erogatore d’acqua permette di fornire acqua buona, risparmiando sui costi di servizio e nello stesso te
mpo dare un contributo all’ambiente analizziamo qundi una serie di punti sul modello migliore di approccio al mercato.
Con questo articolo, nato da una lunga esperienza sul campo, ci interessa fornire un contributo alle aziende che lavorano nel settore del trattamento acqua, sia da un punto di vista tecnico normativo che da un punto di vista del business.
Perchè noleggiare un erogatore d’acqua in un ristorante ?
E’ una domanda retorica, che a prima vista ha una banale risposta: il risparmio economico. Ma la lunga esperienza sul campo porta a guardare il tema da diverse sfacettature, che portano ad altre e più profonde domande.
Vendere o noleggiare un erogatore acqua in un ristorante ?
Nel caso di vendita come gestico il service ?
Che tipo di noleggio per un impianto di acqua alla spina vado a proporre?
La prima risposta importante è tecnica. Ad un impianto di erogazione dell’acqua potabile trattata devo necessariamente associare un servizio di manutenzione periodica per il cambio delle parti di consumo e per il lavaggio e sanificazione. E’ vero che la responsabilità della qualità dell’acqua erogata è sempre dell’OSA (operatore settore alimentare) ma è anche vero che gli impianti portano il nome della ditta venditrice che ha tutto l’interesse ad evitare pubblicità negativa per gli impianti gestiti male o abbandonati.
Noleggiando un erogatore d’acqua nella ristorazione viene normale associare, nel canone il servizio, la manutenzione ordinaria e quindi a trasmettere al ristoratore l’importanza del tema della manutenzione periodica.
Il noleggio di un erogatore in un ristorante non è quindi il pagamento di un bene per un utilizzo temporaneo, ma di fatto un contratto che associa il servizio di manutenzione ad un erogatore acqua.
L’alternativa sarebbe vendere e associare una corretta manutenzione. Rientro immediato dell’investimento e quindi meno costi finanziari, ma attenzione al tema della manutenzione: non può e non deve essere svilita nei prezzi. Chi vende l’impianto deve impostare la trattativa conscio che il servizio di manutenzione periodica deve essere adeguatamente remunerato, in difetto sarà fatto male ed in maniera approssimativa. Adeguatamente remunerato non è un prinicpo astratta, si tratta di definire i costi ed i margini di impresa. Non è l’argomento di questo articolo e ci ritorneremo in seguito. Basta fissare bene il concetto che se in un mestiero non si guadagna alla fine il mestiere viene fatto male.
Noleggio con riscatto o noleggio puro ?
Il noleggio con riscatto di fatto è un pagamento a rate fatto dall’esercente che alla fine del periodo entra in possesso del bene e quindi ha la possibilità di noleggiare un nuovo erogatore, oppure associare un contratto di manutenzione all’impianto ormai di sua proprietà.
Il noleggio puro implica che il bene rimarrà sempre di proprietà di chi noleggia, con evidenti aspetti di business futuro focalizzati sempre
sull’elevata qualità della manutenzione periodica.
Il noleggio con riscatto di un erogatore nella ristorazione è generalmente fatto attraverso una finanziaria che stipula un contratto con l’esercente e salda la ditta venditrice pro soluto. Il vantaggio è evidente. Non ci sono rischi di mancati pagamenti futuri da parte del ristoratore, che al massimo dovrà vedersela con la finanziaria.
Il costo commerciale del noleggio con riscatto attraverso una finanziaria ha un costo maggiore, ma blinda sia l’acquirente sia l’agente che propone l’impianto. Siamo quindi sicuri che non ci siano ripensamenti sulla scelta fatta e soprattutto che la concorrenza non vada a proporsi con prezzi inferiori. Nello stesso tempo siamo sicuri che la rete vendita non si perda in noleggi “facili” che durano come l’estate di San Martino.
Qual è il corretto prezzo, canone di noleggio di un erogatore per la ristorazione?
La risposta non può essere data con un semplice numero, non avrebbe senso date le tante variabili che intervengono nella definizione del prezzo, modello, distanza di installazione, tipologia di servizio (ad esempio le bombole co2 incluse o meno nel canone di noleggio), intervento entro le 6-24- 48 ore… etc. Quello che bisogna dire con forza è che il canone di noleggio deve contenere tutti i costi che l’azienda sostiene per fornire un buon servizio, più un’adeguata remunerazione di impresa.
Capire i costi reali del noleggio non è cosa semplicissima, perché a diversi modelli di vendita corrispondono diversi modelli organizzativi con costi diversi.
La parte più complessa rimane come sempre quella commerciale, i cui costi sono sempre difficili da analizzare. Vendita, noleggio con riscatto o noleggio puro comportano costi commerciali che se analizzati correttamente possono rivelare sorprese anche profonde.
Prima di chiudere questo breve articolo, ritorniamo alla domanda iniziale: vendere o noleggiare ? La risposta non può essere univoca, non solo per le ragioni sopra riportate, ma per una serie di questioni, altrettanto importanti che non trovano qui spazio. Per non lasciare la risposta in sospeso, anticipano le nostre conclusioni il punto di arrivo è un mix tra vendita, noleggio e noleggio puro…..
Su questi temi delicati GWS organizza una giornata speciale dedicata agli aspetti commerciali e finanziari del settore. Una novità per la nostra tradizionale comunicazione legata ad aspetti tecnici e normativi.
Indicativamente la giornata è fissata per il 7 settembre presso la nostra nuova sede in Genova, vi terremo aggiornati in maniera adeguata.