Autore: fabio

  • Aspetti commerciali, finanziari e normativi del mercato del trattamento dell’acqua potabile al punto d’uso

    Aspetti commerciali, finanziari e normativi del mercato del trattamento dell’acqua potabile al punto d’uso

    Il trend del mercato del trattamento al punto d’uso è in forte crescita nel settore domestico, nella ristorazione, negli uffici e in molti altri settori.
    Alla luce di tutto ciò le complessità per gli addetti ai lavori aumentano e gli strumenti per affrontare il mercato non sono mai abbastanza.

    Per questo motivo GWS organizza una giornata di formazione e confronto su temi fondamentali di comune interesse, quali il modello di vendita, il segmento di mercato, i prodotti ed il servizio da proporre, gli aspetti finanziari e quelli normativi.

    Senza presunzione ma con la consapevolezza della competenza acquisita in oltre dieci anni di attività, GWS mette a disposizione dei professionisti del settore tutta la propria esperienza in una giornata di formazione e confronto che si terrà Venerdì 6 Settembre presso la nostra sede centrale di Genova.

    Programma dettagliato

    Il programma prevede un’ampia panoramica fra le più importanti tematiche legate al mondo del trattamento d’acqua al punto d’uso, ovvero:

    Ore 9.30 Registrazione partecipanti

    Ore 10.00 Il mercato di riferimento – Marketing strategico e segmentazione del mercato (Ing. Gambaro)

    Conoscere il mercato di riferimento per definire prodotto, servizio e modello di vendita

    Ore 10.30 Quale prodotto e quale servizio offrire ai propri clienti  (Dott.ssa  Meunier)

    Prodotto e servizio sono inscindibili tecnicamente, mentre commercialmente sono possibili diverse soluzioni. Aspetti normativi e commerciali della questione. I costi della manutenzione

    Ore 11.00 Il modello di vendita – Struttura corta o complessa

    L’organizzazione della struttura di vendita ha dei costi diretti ed indiretti: ragioniamo sulle scelte del modello di vendita ed i costi nascosti che comportano

    Ore 11.30  break pausa caffe

    Ore 11.45  Vendita o Noleggio?

    Elementi e valutazioni in base alle opportunità, i rischi ed i costi diretti o indiretti. Horeca e domestico

    Ore 12.45 Pausa pranzo

    Ore 14.00 Struttura finanziaria, opportunità e rischi: le diverse soluzioni possibili (Dott Carrara)

    Come costruire il piano finanziario per respirare senza essere vittime delle banche

    Ore 14.45 La normativa italiana.  La responsabilità di chi vende

    Chi deve garantire la qualità dell’acqua erogata ? Cosa dice la Legge sul diritto di recesso e sulle Garanzie ?

    Ore 15.15 Il WEB nemico o amico? (dott A. Anelli)

    E.commerce – Amazon – market place – sito di presentazione azienda,  i costi e le opportunità.

    Ore 15.45  Presentazione del nuovo catalogo GWS

    Ore 16,30 Termine dei lavori

    Come partecipare

    La partecipazione è subordinata al pagamento della quota di iscrizione di € 120, incluso il pranzo.
    Per i clienti GWS, prezzo riservato a € 90.
    La prenotazione dovrà avvenire entro 1 settimana dalla data stabilita, tramite mail ([email protected]) o telefonicamente allo 010-0944740

  • IFM un marchio di qualità per rubinetti e miscelatori italiani

    Recentemente abbiamo avuto modo di scrivere in maniera approfondita sul tema dei rubinetti a 3, 4 e 5 vie. Non è facile per il consumatore capire il livello qualitativo che sta dietro ad un prodotto piuttosto che un altro. Le forme dei miscelatori sono spesso molto simili ma nello stesso tempo presentano lavorazioni e qualità dei materiali del tutto differenti.

    Nell’articolo consultabile al link qui di seguito, avevamo messo a confronto due miscelatori cinque vie del tutto “simili”
    https://staging.gwsonline.it/tecnologie-acqua/miscelatore-a-5-vie-il-rischio-della-bassa-qualita/

    Quando i miscelatori sono simili, come fare a comunicare la differenza al cliente finale? Come giustificare al consumatore una differenza di prezzo sostanziale?

    Nella stessa maniera in cui si muovono le grandi aziende: attraverso un marchio di riferimento IFM-WT, che tuteli gli aspetti commerciali e qualitativi.

    Abbiamo scelto di spingere in partnership con un importante produttore italiano un marchio ad hoc: IFM  Italian Faucet Manufactory strutturato per il solo mercato del trattamento acqua.
    Un’azienda sana, un prodotto di elevata qualità prodotto in Italia ed una politica commerciale seria, che trasmette al consumatore la consapevolezza di aver fatto una scelta giusta e sicura.

    Il produttore IFM-WT sarà presente alla prossima fiera internazionale di settore in Olanda ad Amsterdam.

    IFM-WT  ricerca distributori-rivenditori su tutto il territorio nazionale.
    Contattateci per saperne di più.

     

  • Noleggio erogatore acqua ristorazione : rischi ed opportunità per le aziende

    NB Volutamente l’accesso a quaesto articolo è riservato ai professionsiti del settore

    In un ristorante, l’utilizzo di un erogatore d’acqua permette di fornire acqua buona, risparmiando sui costi di servizio e nello stesso tempo dare un contributo all’ambiente analizziamo qundi una serie di punti sul modello migliore di approccio al mercato.

    Con questo articolo, nato da una lunga esperienza sul campo, ci interessa  fornire un contributo alle aziende che lavorano nel settore del trattamento acqua, sia da un punto di vista tecnico normativo che da un punto di vista del business.

    Perchè noleggiare un erogatore d’acqua in un ristorante ?

    E’ una domanda retorica, che a prima vista ha una banale risposta: il risparmio economico. Ma la lunga esperienza sul campo porta a guardare il tema da diverse sfacettature, che portano ad altre e più profonde domande.

    Vendere o noleggiare un erogatore acqua in un ristorante ?

    Nel caso di vendita  come gestico il service ?

    Che tipo di noleggio per un impianto di acqua alla spina vado a proporre?

    La prima risposta importante è tecnica. Ad un impianto di erogazione dell’acqua potabile trattata devo necessariamente associare un servizio di manutenzione periodica per il cambio delle parti di consumo e per il lavaggio e sanificazione. E’ vero che la responsabilità della qualità dell’acqua erogata è sempre dell’OSA  (operatore settore alimentare) ma è anche vero che gli impianti portano il nome della ditta venditrice che ha tutto l’interesse ad evitare pubblicità negativa per gli impianti gestiti male o abbandonati.

    Noleggiando un erogatore d’acqua nella ristorazione viene normale associare, nel canone il servizio, la manutenzione ordinaria e quindi a trasmettere al ristoratore l’importanza del tema della manutenzione periodica.

    Il noleggio di un erogatore in un ristorante non è quindi il pagamento di un bene per un utilizzo temporaneo, ma di fatto un contratto  che associa il servizio di manutenzione ad un erogatore acqua.

    L’alternativa sarebbe vendere e associare una corretta manutenzione.  Rientro immediato dell’investimento e quindi meno costi finanziari, ma attenzione al tema della manutenzione: non può e non deve essere svilita nei prezzi. Chi vende l’impianto deve impostare la trattativa conscio che il servizio di manutenzione periodica deve essere adeguatamente remunerato, in difetto sarà fatto male ed in maniera approssimativa.  Adeguatamente remunerato non è un prinicpo astratta, si tratta di definire i costi ed i margini di impresa.  Non è l’argomento di questo articolo e ci ritorneremo in seguito.  Basta fissare bene il concetto che se in un mestiero non si guadagna alla fine il mestiere  viene fatto male.

    Noleggio con riscatto o noleggio puro ?

    Il noleggio con riscatto di fatto è un pagamento a rate fatto dall’esercente che alla fine del periodo entra in possesso del bene e quindi ha la possibilità di noleggiare un nuovo erogatore, oppure associare un contratto di manutenzione all’impianto ormai di sua proprietà.

    Il noleggio puro implica che il bene rimarrà sempre di proprietà di chi noleggia, con evidenti aspetti di business futuro focalizzati sempre sull’elevata qualità della manutenzione periodica.

    Il noleggio con riscatto di un erogatore nella ristorazione è generalmente fatto attraverso una finanziaria che stipula un contratto con l’esercente e salda la ditta venditrice pro soluto.  Il vantaggio è evidente. Non ci sono rischi di mancati pagamenti futuri da parte del ristoratore, che al massimo dovrà vedersela con la finanziaria.

    Il costo commerciale del noleggio con riscatto attraverso una finanziaria ha un costo maggiore, ma blinda sia l’acquirente sia l’agente che propone l’impianto. Siamo quindi sicuri che non ci siano ripensamenti sulla scelta fatta e soprattutto che la concorrenza non vada a proporsi con prezzi inferiori.  Nello stesso tempo siamo sicuri che la rete vendita non si perda in noleggi “facili” che durano come l’estate di San Martino.

    Qual è il corretto prezzo, canone di noleggio di un erogatore per la ristorazione?

    La risposta non può essere data con un semplice numero, non avrebbe senso date le tante variabili che intervengono nella definizione del prezzo, modello, distanza di installazione, tipologia di servizio (ad esempio le  bombole co2 incluse o meno nel canone di noleggio), intervento entro le 6-24- 48 ore… etc. Quello che bisogna dire con forza è che il canone di noleggio deve contenere tutti i costi che l’azienda sostiene per fornire un buon servizio, più un’adeguata remunerazione di impresa.

    Capire i costi reali del noleggio non è cosa semplicissima, perché a diversi modelli di vendita corrispondono diversi modelli organizzativi con costi diversi.

    La parte più complessa rimane come sempre quella commerciale, i cui costi sono sempre difficili da analizzare.  Vendita, noleggio con riscatto o noleggio puro comportano costi commerciali che se analizzati correttamente possono rivelare sorprese anche profonde.

    Prima di chiudere questo breve articolo, ritorniamo alla domanda iniziale: vendere o noleggiare ? La risposta non può essere univoca, non solo per le ragioni sopra riportate, ma per una serie di questioni, altrettanto importanti che non trovano qui spazio. Per non lasciare la risposta in sospeso, anticipano le nostre conclusioni il punto di arrivo è un mix  tra vendita, noleggio e noleggio puro…..

    Su questi temi delicati GWS organizza una giornata speciale dedicata agli aspetti commerciali e finanziari del settore. Una novità per la nostra tradizionale comunicazione legata ad aspetti tecnici e normativi.

    Indicativamente la giornata è fissata per il 7 settembre presso la nostra nuova sede in Genova, vi terremo aggiornati in maniera adeguata.

  • ROD S basic, un nuovo modello di business

    GWS è ormai conosciuta sul mercato come un’azienda innovativa, che rompe gli schemi per proporre e spesso anticipare le tendenze di mercato.  Abbiamo messo a punto una serie di nuove macchine per il settore domestico da installare sotto zoccolo.
    In questo breve articolo ci soffermiamo sul ROD Basic. E’ un impianto ad osmosi inversa con dimensioni molto contenute, con uno spessore sotto i 10 cm, si installa tranquillamente nei sotto zoccoli delle cucine moderne.  Non solo è sottile, anche larghezza e profondità sono minime. 35×39 cm.

    E’ un impianto semplice con una produzione che garantisce gli 80 litri /ora con il by pass completamente chiuso.  Non ha fronzoli, di serie montiamo solo il sistema antiallagamento.

    Due membrane in serie da 150 GPD,  pompa Aquatech, e raccorderia John Guest.  Tutti i materiali certificati secondo il MOCA.

    Fin qui tutto normale, o meglio la normalità per chi opera con qualità ed esperienza.

    E’ una banalità, e la domanda è quasi retorica: perchè il filtro a carbone non è all’interno del ROD Basic ?

    Il filtro  viene installato vicino  all’adduzione dell’acqua, mentre l’impianto è posto nel sottozoccolo.  Il filtro è poca cosa, prende pochissimo spazio, nel sottolavello trova sempre posto.  I vantaggi sono notevoli.

    1) In fase di avviamento lo spurgo è molto più facile.

    2) Si può scegliere tra infinite tipologie di filtro da installare nella posizione più corretta. Tutti i filtri dovrebbero lavorare in posizione verticale.

    3) Per la manutenzione ordinaria non è necessario smontare mezza cucina.

    4) E’ possibile sanificare in maniera del tutto semplice.

    5) Il cambio filtro è alla portata di tutti.

    6) Abbiamo previsto un kit per il cliente composto da cartuccia sanificate e cartuccia a carboni attivi GAC argentizzato, semplice ed economico.

    ROD basic: sembra una banalità ma apre le porte a diversi modelli di business

    1. Strutturare il post vendita su due livelli, con un tecnico specializzato per i guasti, e il cambio filtri affidato ai venditori che colgono l’occasione per ottenere nuovi nominativi.

    2. La gestione del cambio filtro è affidata direttamente al cliente con filtri personalizzati, mentre l’azienda                     gestisce solo le manutenzioni straordinarie.

    3. Il cambio filtri può avvenire su indicazione luminosa, sonora o gestita da remoto.

    Il tutto si riduce in una drastica riduzione dei costi, con un impianto bello ed elegante ad un prezzo di lancio estremamente competitivo per tutto il 2019.

    Per consultare il nostro prodotto:

    https://shop.gwsonline.it/impianti-trattamento-acqua/rod-basic-p-838.html

  • MF30 un erogatore per la piccola ristorazione, con prestazioni eccezionali

    Installare un erogatore d’acqua alla spina nella piccola ristorazione ha le sue difficoltà tecniche, diverse da quelle che si incontrano con impianti per la produzione di acqua in quantità elevate.

    Un Bar, una tavola calda o un piccolo punto di ristoro si confrontano spesso con il problema degli spazi. Sino ad oggi la soluzione spesso adottata era quella di installare macchine concepite e studiate per l’ambiente domestico, o per l’ufficio: non c’erano erogatori d’acqua nati e studiati apposta per questo mercato. Per supplire a questa mancanza, dove era necessaria una discreta produzione d’acqua, venivano installate macchine sovradimensionate ed ingombranti.

    Specifiche per un erogatore acqua per la piccola ristorazione

    Il nostro progetto per la MF30 nasce da una specifica di mercato. Ci siamo posti il tema di quale erogatore d’acqua necessitava una piccola ristorazione, che serve a caraffa, ma anche a bicchiere.

    1)  Impianti sotto banco con ricircolo sempre disponibile

    Sembra una fesseria ma nel bar, il primo bicchiere deve essere freddo. Se l’erogatore d’acqua è soprabanco, ci sono pochi problemi. Se invece è remoto, posizionato sotto banco o in posizione lontana dalla colonna di spillatura, il ricircolo diventa fondamentale. Soprattutto per le zone dove in estate le temperature sono elevate.

     

    2) Il secondo punto della nostra specifica di mercato riguarda le dimensioni. I piccoli locali hanno generalmente poco spazio e le macchine devono essere piccole.

    MF30 – larga appena 17 cm, con 40 cm di profondità e alta 40 cm.

     

    3) Il terzo punto che abbiamo sviluppato con soluzioni originali riguarda la potenza dell’erogatore in fatto di produzione di acqua fredda e frizzante.

    Scartata l’ipotesi di un blocco di alluminio – per definizione senza volano termico – ci siamo concentrati su una riserva di almeno 1,5 kg di ghiaccio ed una serpentina lunga almeno 7 metri con tubo da 8 per non frenare il flusso dell’acqua.
    Nonostante le piccole dimensioni la nostra vasca del banco ghiaccio contiene 9 litri di acqua. La soluzione ad L è originale.

     

    4) Quarto punto della specifica: facilitare il lavoro del ristoratore. Il barista deve poter erogare una caraffa d’acqua da un litro in 20 secondi, senza attendere i tempi normali delle macchine del settore domestico.

    Il nostro erogatore MF30  è dotato di un saturatore da 1,9 litri, con 1,6 litri di acqua frizzante pronta all’erogazione.

    Fin qui le specifiche di mercato per l’utilizzatore finale, vediamo adesso le specifiche che abbiamo utilizzato per il tecnico che segue gli impianti di acqua alla spina nell’erogazione.

     

    5) Altro punto importante che si siamo posti è l’accessibilità per manutenzione ordinaria e straordinaria: tre pannelli per un accesso immediato al cuore dell’impianto senza dover scollegare dalla rete idrica.

    I collegamenti alla rete idrica, alla CO2 e le uscite delle tre acqua sono su di un unico lato, che generalmente è sul fondo del banco, mentre il condensatore del circuito frigo è sul lato aperto per facilitare la dispersione del calore.

    6)  Non solo accessibilità al cuore dell’erogatore, ma facilità per sostituire i componenti usurati.
    Ventola, pompa, scheda di controllo livello, termostato tutti  facilmente raggiungibili.

    Altri ancora sono i dettagli frutto di un ragionamento di chi lavora sul campo. Per fare un esempio, il termostato viene posizionato all’interno per evitare regolazioni errate da parte degli utenti incoscienti…

    L’erogatore MF30 è un punto di arrivo per il mercato della piccola ristorazione, un concentrato di know-how ed esperienza sul campo.
    Il prezzo? Imbattibile!

    Alcuni dati  riguardo le performances MF30 sottobanco con ricircolo

     

    Erogati 10 litri di continuo con 20 secondi di intervallo tra un prelievo e l’altro: un erogatore così piccolo e così performante non si è mai visto.

    Vai alla scheda tecnica del prodotto:

    https://shop.gwsonline.it/piccola-ristorazione/mf30-sottobanco-p-1046.html

     

  • Corso tecnico Addolcitori – valvole Clack – Milano – Roma – Napoli

    Corso tecnico Addolcitori – valvole Clack – Milano – Roma – Napoli

    Il corso ha una durata di circa 5 ore effettive ed ha lo scopo di fornire le informazioni tecniche per il dimensionamento e le scelte costruttive che portano all’installazione e messa in servizio di un addolcitore.

    Oltre ai comuni aspetti impiantisti per l’installazione di un addolcitore, by pass, pre filtrazione e scarico, viene affrontato nello specifico la messa in servizio e la programmazione degli addolcitori con valvola Clack.

    Le Valvole Clack, certificate per il contatto con acqua destinata al consumo umano, sono prodotte negli USA e sono da sempre un riferimento per la loro semplicità e solidità costruttiva.

    Programma della giornata:

    ore 09.30 Registrazione partecipanti

    ore 09.45  Principio di funzionamento di un addolcitore – lo scambio ionico

    ore  10.15 Il dimensionamento di un addolcitore

    ore 11.00  Pausa caffè

    ore 11.15  Installazione –  norme tecniche e accorgimenti – l’importanza della manualistica

    ore 12.00 Messa in servizio e programmazione della Valvola Clack

    Ore 13.00 Pausa pranzo

    Ore 14.00 Sessione pratica di programmazione con l’aiuto di tecnici esperti

    Ore 15.30  Manutenzione ordinaria di un addolcitore Clack

    Ore  16.00  Termine giornata lavori

    Luogo  e data dei corsi tecnici sugli addolcitori e le valvole Clack

    Milano – Via Cavalcanti 9 Cernusco sul Naviglio Tel 0236545830 –  Giovedì 16 maggio

    Roma –  Via Migliarini 16 Roma Tel 0672677050  – Giovedì 23 maggio

    Napoli – Via S. Pertini 55 Calvizzano Tel 08118949511 – Venerdì 24 maggio.

    Il costo di partecipazione è fissato a 35 € a persona. Il numero di posti è limitato per dare spazio alla parte pratica.

    Il termine delle iscrizioni è fissato a Venerdì 9 maggio

    Per maggiori informazioni scrivere a: [email protected]

    Oppure contattare telefonicamente il numero 0107451845

     

     

     

  • Paperino 60 – Gambadilegno 90 – I Walt Disney degli erogatori acqua

    GWS si è distinta da sempre per la sua serietà, abbiamo sempre detto quello che pensavamo e non abbiamo mai raccontato bugie sui nostri prodotti. Siamo da sempre fautori per la conoscenza tecnica, scientifica e il rispetto delle norme sull’acqua potabile. Oggi ci togliamo un sassolino sui dati di targa fantasiosi per gli erogatori d’acqua frizzante.
    E’ possibile che in Italia gli impianti abbiano nomi che evocano prestazioni di erogazione impossibili da raggiungere?

    E’ una cattiva pratica molto diffusa che porta difficoltà alle aziende serie, che hanno fatica a far capire alla propria clientela la differenza fra le varie macchine. La fisica è fisica, e per raffreddare l’acqua l’energia richiesta è sempre la stessa. Solo nel modo dei fumetti è possibile raccontare quello che si vuole.
    Il calore specifico dell’acqua non varia da provincia a provincia, è sempre lo stesso.
     
    Facciamo un esempio: la ditta XX chiama la sua macchina GYY60, perciò saranno tutti portati a credere che si tratti di un impianto da 60 litri/ora, ma leggendo i dati tecnici si scopre che ha una vasca da 8 litri ed un compressore da 150 watt.
    Ipotizzato un COP 2 e 1,2 di ghiaccio di riserva nella vasca (siamo stati generosi) con un delta T di 10 °C, la macchina arriva mala pena a 38 litri, che scendono a 25 se il delta T è maggiore di 15 gradi.  Questo malcostume è molto diffuso, ci siamo divertiti a mettere a confronto diversi modelli con nomi evocativi e abbiamo visto che esiste un coefficiente BUGIA abbastanza comune: il numero è gonfiato generalmente del 50%, senza tener conto di alcuni splendidi che dichiarano o fanno intuire addirittura il doppio. I peggiori sono quelli che arrivano a riportare dati palesemente falsi sulle schede tecniche. Ma basta parlar male degli altri e diciamo in positivo qualcosa di noi. I dati forniti riguardo i nostri erogatori MF10, MF30, MF50 etc. sono da sempre abbinati alla reale produzione di acqua fredda con un delta T di 10 °C.
    Un calcolo da fare abbastanza semplice, alla portata di tutti:
    Potenza del compressore moltiplicata per 1,9 (il COP) = Potenza termica trasferita
    Potenza termica per 3600 sec = Energia termica (Calore) sottratto all’acqua in un’ora
    Energia termica diviso Calore specifico dell’acqua 4180 j/Kg°C diviso a sua volta dal delta T (10 °C) 
    A cui si aggiungono 8 litri/ora per ogni kg di ghiaccio presente in vasca. Max 20% del volume totale della vasca.

    Applichiamo alla nostra MF60

    Vasca 14 litri – ghiaccio 2.8 kg = 22.4 litri
    Potenza Compressore 198 Watt  (a -10°C)= 32.4 litri ora
    Volano termico della massa generale  4/5 litri
    Totali 58.8 litri/ora
    Non raccontiamo fesserie…