Autore: fabio

  • GARANZIA CONVENZIONALE GWS R&D

    GARANZIA CONVENZIONALE GWS R&D

    La presente garanzia è rilasciata dal produttore GWS R&D, come garanzia convenzionale ulteriore, rispecchiando un accordo tra parti. Valida solo sull’acquisto di erogatori GWS R&D.

    TERMINI E LIMITAZIONI

    Il prodotto viene garantito per un periodo di 3 anni dalla data d’acquisto o, se successiva, dalla data di consegna o di posa. Oltre tale termine, la GWS R&D non sarà responsabile dei difetti di conformità riscontrati dal cliente consumatore. Il DDT di uscita dall’azienda sarà il documento che farà fede per l’accertamento della validità di garanzia.

    COSA COMPRENDE LA GARANZIA

    Tutti i componenti interni delle macchine ad esclusione dei componenti soggetti ad usura sotto elencati:

    • Pompante o pompa
    • Agitatore

    I componenti sono soggetti a garanzia solo se sono stati utilizzati materiali di consumo originali e/o consigliati dal produttore.

    La garanzia non ha limitazioni di zona o paese.

    COSTI

    Non sono previsti costi di manodopera, il servizio è in forma Gratuita. Le spese di trasporto, che includono, viaggio di andata e ritorno del prodotto dal produttore al cliente, sono a carico del produttore.

    Nel caso di guasto non riscontrato, difetto imputabile ad utilizzo errato, dolo, imperizia, difetti inesistenti o danno esterno, i costi verranno addebitati al cliente.

    RESO PER GARANZIA

    Il reso per garanzia deve essere soggetto ad autorizzazione previa verifica e il collo viaggi in porto verrà assegnato a carico di GWS R&D. L’imballo è di competenza del cliente e deve essere soggetto a cura particolare, nel caso non fossero rispettate le istruzioni di confezionamento da noi fornite decadrà la garanzia.

    COME VIENE RESA

    Piccole forniture

    Invio pezzi di ricambio per sostituire il componente soggetto a guasto o difetto e ritiro di quest’ultimo. In caso di circuito frigo guasto, ritiro e sostituzione dell’impianto nei primi 6 mesi, dopo, ritiro e riparazione. Il processo di ritiro non è automatico, verrà prima effettuata una diagnosi del problema, solo in caso di compressore guasto e perdita di gas dal circuito frigo è autorizzato il rientro dal produttore

    Grandi forniture

    Percentuale da definire di prodotto finiti e componenti in conto visione presso il cliente, reintegro delle scorte in funzione dell’utilizzo del magazzino ricambi, rientro e riparazione dopo i primi 6 mesi, sostituzione entro 6 mesi.

    ISTRUZIONI PER CONFEZIONAMENTO DEL RESO

    Attenzione:Per tutti i prodotti con circuito frigo è obbligatoria la messa su pedana (pallet) con adeguate reggette.

    Ricordiamo che l’imballo è di competenza del cliente e deve essere soggetto a cura particolare, nel caso NON fossero rispettate le istruzioni di confezionamento da noi fornite decadrà la garanzia.

    ATTIVAZIONE DELLA GARANZIA

    Invia una mail a [email protected], dove indicherai:

    • Matricola dell’impianto
    • Tipologia di difetto o guasto riscontrato
    • Analisi del problema
  • La sostituzione di un termostato in un erogatore d’acqua.

    La sostituzione di un termostato in un erogatore d’acqua.

    A primo acchito il tema  può sembrare banale, svitare due viti e posizionare il bulbo e quindi collegare elettricamente e riavvitare.

    Se si ha il preciso pezzo di ricambio della casa madre  e il posizionamento del bulbo del termostato è certo n maniera univoca allora si può parlare di semplice operazione di sostituzione. In altri casi è bene conoscere un po’ di teoria e di metterla in pratica.

    La diversa funzione del termostato negli erogatori d’acqua fredda

    A seconda del modello costruttivo il termostato svolge funzioni tra loro diverse. Nei sistemi a banco ghiaccio il termostato ha lo scopo di gestire e quindi limitare lo sviluppo del ghiaccio all’interno della vasca d’acqua.

    L’eccessiva formazione di ghiaccio può portare alla chiusura nella morsa del gelo nelle serpentine in cui scorre l’acqua e di conseguenza si blocca l’erogazione.

    Di contro uno sviluppo limitato di ghiaccio nella vasca comporta una scarsa capacità termica.  Infatti ogni chilo di ghiaccio accumula al suo interno una massa notevole di  “freddo”. Il calore latente di fusione dell’acqua , utilizzando unità di misura non più in auge, ma comode per la comprensione, è di 80 kcal/kg, ossia, un chilo di ghiaccio fondente serve a raffreddare oltre i 5 litri di acqua con una delta ingresso uscita di ben 15 °C

    Nel banco ghiaccio, anche se soggetta ad agitazione l’acqua tende a stratificare, ed il punto più freddo non è mai sul fondo. La spiegazione scientifica è dovuta alla variazione delle densità dell’acqua in funzione della temperatura, è minima vicino ai 4°C, quindi non sarà il fondo da tenere sotto controllo ma le parti più o meno a metà del banco. Questo perché la parte d’acqua superiore nel banco è soggetta all’influenza della temperatura ambiente e quindi non esiste un rischio di ghiacciamento.

    L’esperienza insegna che il bulbo del termostato deve essere posizionato leggermente sotto la mezzeria  e lontano il più possibile dalla serpenti in cui corre l’acqua da raffreddare, questo per evitare fenomeni di disturbo.

    Il termostato nel banco ghiaccio non ha la funzione di regolare la temperatura, ma solo massimizzare la potenza termica dell’erogatore. Ecco perché  è bene  tenerlo lontano dalla portata dei profani che “smanettano” senza sapere cosa fanno .   Gli impianti professionali  GWS RD nascono  con   il termostato non a vista proprio per ovviare a questo “problema”.

    Negli erogatori che adottano sistemi chiusi, o a blocco d’alluminio, principalmente diffusi nel settore domestico ed ufficio, il termostato svolge la funzione di regolare la temperatura dell’acqua d’erogazione.

    Non sempre sono meccanici, troviamo anche sonde PTC o NTC che tramite una scheda elettronica pilotano il circuito frigo e quindi la temperatura dell’acqua in uscita.   Non avendo lo scopo di regolare lo sviluppo del ghiaccio questi termostati lavorano su temperature positivo con un Cut Off che non scende mai sotto zero.

    Dove sono presenti blocchi in alluminio, il Cut off non deve scendere sotti i 4 °C, questo perché la fusione in alluminio con le sue geometrie può indurre in “accecamento” il bulbo del termostato con il rischio di ghiacciamento dei condotti con l’acqua fredda.  Bisogna fare quindi attenzione a non usare un termostato qualsiasi ma essere certi che la temperatura minima di sgancio, abbia una ragionevole sicurezza e non sia vicina o addirittura sotto lo zero.

    Nei sistemi ermetici, con il saturatore che svolge l’azione di volano termico nello stesso tempo di scambiatore di calore per il circuito dell’acqua fredda, la sostituzione del termostato è meno impegnativa.

    La scelta del termostato positivo è poco vincolante, anche se non perfettamente identico, il rischio è di abbassare leggermente le perfomances ma non certo di bloccare o ghiacciare l’impianto.

    Il consiglio che vale per tutte le sostituzioni, siano esse  sui sistemi a banco di ghiaccio, sia quelli domestici è di non regolare mai alla minima temperatura il termostato appena sostituito, questo perché di deve tener  conto delle tolleranze di taratura e di avere il tempo di controllare che tutto sia stato fatto in maniera corretta e di conseguenza abbassare  ancora  il termostato per avere più ghiaccio ( nei banchi ghiaccio) o temperature di erogazione più basse nei sistemi domestici

  • Reverse osmosis with very hard water: strengths and special cases

    Reverse osmosis is a drastic water treatment, in fact osmotic membranes have the ability to remove up to 96% of the substances dissolved in water.

    It is a treatment that removes most of the dissolved salts, and intervenes effectively where the water is extremely rich in salts and there is a need to reduce them, whether they are harmful or simply in abundance.

    Where the presence of nitrates is high, the treatment with reverse osmosis is indicated, as it is indicated in areas where the PFAS rise

    Where the water is very hard due to the presence of calcium or magnesium carbonates, treating the water with reverse osmosis makes sense to meet the needs of drinking light.

    Be careful not to consider the homogeneous abatement capacity, which is capable of reducing all substances by the same percentage. Osmotic membranes do not always have the ability to stop all the substances dissolved in the water, one of those that “pierce” is the co2 present in the water in the form of carbonic acid

    A special case for reasoning

    We have recently been contacted by an installer with a particular case.

    The osmotic water was weakly sparkling. Having ascertained that there were no co2 addition systems downstream, we asked for the value of the inlet conductivity of the water. 1600 micro Siemens with a hardness over 50 ° F

    The mystery was soon explained, the membranes discard the carbonates and not the carbonic acid, where the water is rich in carbonates and is also rich in carbonic acid which is nothing but CO2 in solution in the water. In fact, it is the presence of carbonic acid that prevents limestone from precipitating, and if the carbonic acid evaporates, the limestone precipitates.

    In some cases the phenomenon is perceived with a metallic / bitter taste, in extreme cases, as a weak carbonation. When measuring the pH of the permeate, a very low value must be read (often below what is required by the legislation (pH 6.5), we will write later on the subject, this is an indication of the presence of Co2 in the water

    How to solve the problem

    By adjusting the mixing valve it is possible to mitigate the unpleasant perception, where this adjustment is not possible or sufficient it is necessary to “buffer” the presence of carbonic acid, using a filter with dolomitic calcite. We recommend that you insert an ultrafiltration to protect yourself from the risk of bacterial load.

    Very hard water, however, tends to ruin the treatment systems in an anticipated manner.

    The electromechanical and mechanical parts of a direct production osmosis plant suffer the wear and tear of time in an anticipated manner if it does not intervene with an effective pre-treatment. The use of filters to inhibit the precipitation of limestone upstream of the system are highly recommended.

  • Reverse osmosis systems with direct production, some construction choices

    In the domestic environment, the need of water treated with osmosis without accumulation has led to the development of direct production plants. The water is treated at the moment without accumulation. The choice of project must take into account various aspects linked to each other.

    • The effectiveness
    • The duration in time
    • System costs
    • Operating costs

    Finding the right balance point is not so obvious

    Membranes in series or in parallel?

    In the past, it was common to put the membranes in series. The waste from the first membrane was sent to the second, with the advantage of saving water. But the water saving was not sufficient to justify replacing the last membrane with a high frequency. This is because the wasted water left a large amount of deposit on the last membrane. The clogging of the membranes created: poor performances, a regulation of the conductivity that was not easy and the duration of the consumable parts was limited in time.

    Even using three membranes, of which the last received the waste of the first two, did not resolve the issues, (even if the production of permeate was much higher)

    The membranes in parallel meet the requirement of working in a homogeneous way, with the replacement of both in the same period.

    Today are used 1812 or 2012 membranes, their duration depends on the use, the quality of the incoming water and the construction choices. Membranes must always remain as much as possible without surface deposit. To work well and last over time, the membrane is “water hungry”. A ratio of 1 to 2, i.e. one liter of permeate every two discarded, is the threshold beyond which it is good not to go.

    The operating pressure that regulates the flow rate cannot exceed for two reasons: if we slow down the waste, the deposits increase, and at the same time we strain the system components, the vessels

    Single membrane or two membranes in parallel?

    Today the plants work with membranes for a capacity that varies between 300 and 400 GPD (4bar 20 ° C), with an hourly production that varies between 90 and 110 liters per hour (always in the absence of recirculation).

    The difference between the use of a single membrane 3012 of 300, 400 or even 500 GPD and the pair of two membranes of 150-200 GPD lies in two factors: the surface of the closure cap of the vessel and the internal flow rate.

    At 9 bar the thrust on the cap of the 1812 is about 190 kg while at the same pressure the thrust on the cap of the 3012 is more than double 420 kg. The component is much more stressed and at risk of breaking.

    Another aspect that should not be underestimated is the internal speed of the water on the membrane, it is inversely proportional to the square of the radius. The more the diameter increases, the slower the water flows. In membranes 3012, the operating pressure cannot be pushed upwards and at the same time the concentrated waste ratio must drop to ensure a sufficient speed for surface self-cleaning. The more membranes increase in diameter, the more they are ‘hungry for water’ for the same production.

  • Quick fittings all look the same but they are not.

    Quick couplings were born thanks to the brilliant mind of John Guest in the 60s, first in the industry that put on the market in other sectors. The beverage range dates back to the second half of the 1980s, again by John Guest. International patents have a maximum duration of 20 years, many companies today are on the market with a very similar technology.

    At first glance, the quick couplings all look similar, but the differences are considerable

    Similar colors and shapes are deceptive, but if we are careful we can spot the differences

    The mechanical resistance of the materials is not the same, John Guest fittings in acetal resin are made to withstand accidental impacts. They are also certified and tested materials for their contact with food.

    Note: Attention, having a good fitting does not mean that it should be used badly, it often happens to see the male or female cylindrical fittings “pulled” excessively making them work constantly under tension can lead to breakage. The micro cracks that work with difficulty and slowly lead to breakage …

    Resistance to exposure to solar UV rays (not the C spectrum of UV sterilizers) is important. Some polymers crystallize and brittle rapidly.

    Note: Attention, we strongly advise against the use of polymer quick couplings on UVC sterilizers, especially if exposed directly to radiation. They become embrittled and can snap apart

    Dimensional tolerances are important. The water seals are a matter of tenths of a millimeter, it takes very little for a fitting to draw and not seal. Printing at a continuous pace and guaranteeing tolerances on hundreds of thousands of pieces is not a trivial matter. Zero defects do not exist, but there is a big difference between the different manufacturing cases

    Wear over time is another important factor, certainly it is a point where John Guest excels and makes the difference even against the fiercest competition. lose elasticity. A broken  gasket can be recognized by eye if it takes on a shape that is no longer toroidal, but with a rectangular section.

    Quick fittings over time and at high temperatures

    Generic brand fittings on the left OR new on the right OR with some years of work in temperature

    John Guest fittings have the advantage of having OR with compounds designed to withstand the stress of time associated with high temperatures. Drinking water treatment systems, where electromechanical parts are present, such as pumps or even refrigeration circuits (cold water dispensers, for example) are subject to the same thermal conditions as the temperature inside the chassis can rise to critical values ​​for the fittings. The professionals of the sector are well aware of the problem, getting your hands inside a plant that has been working for several years can be risky. Cheap fittings, once moved or only touched, begin to draw, this is because the OR gaskets have lost elasticity and are now only plastic.

    Note. Water cooling systems generally develop heat inside them due to the action of the compressor. Poor ventilation leads to high temperatures and the fittings tend to “cook”

    Finally, we recommend using a tube with a constant section, flexible, without defects in extrusion and that lasts over time. The John Guest tube is simply the absolute best the competition doesn’t hold up. Flexible, with constant sensing, without air bubbles in the extrusion. Over time, it maintains the elasticity necessary to manage the variations in the hydraulic regime within the various systems.

  • I raccordi rapidi sembrano tutti uguali ma non lo sono

    I raccordi rapidi nascono, nella mente geniale di John Guest negli anni 60, prima nella penumatica per poi essere messi sul mercato in altri settori. La gamma per il beverage è della seconda metà degli anni ’80 sempre da John Guest. I brevetti internazionali hanno una durata massima di 20 anni, va da se, che parecchie ditte oggi sono sul mercato con una tecnologia del tutto simile.

    A prima vista i raccordi rapidi sembrano tutti simili, ma le differenze sono notevoli

    Ingannano i colori e le forme simili, ma se facciamo attenzione possiamo notare le differenze

    La resistenza meccanica dei materiali non è la stessa, i raccordi John Guest in resina acetalica sono fatti per resistere ad urti accidentali. Inoltre sono materiali certificati e testati per il loro contatto con gli alimenti.

    Nota Attenzione, avere un buon raccordo non significa che lo si debba utilizzare male, ci capita spessi di vedere i raccordi maschio o femmina cilindrici “tirati” eccessivamente farli lavorare costantemente in tensione può portare ad una rottura. Le micro cricche che lavorano a fatica e piano piano portano alla rottura…

    La resistenza all’esposizione ai raggi UV solari (non lo spettro C dei debatterizzatori UV ) è importante. Alcuni polimeri cristallizzano e si infragiliscono rapidamente.

    Nota Attenzione, sconsigliamo vivamente l’utilizzo di raccordi rapidi in polimero su debatterizzatori a raggi UVC, soprattutto se esposti direttamente alle radiazioni. Si infragiliscono e possono rompersi di schianto

    Le tolleranze dimensionali sono importanti. Le tenute idruauliche sono questione di decimi di millimetro, basta poco perchè un raccordo trafili e non faccia tenuta. Stampare a ritmo continuo e garantire le tolleranza su centinaia di migliaia di pezzi non è cosa da poco. La difettosità zero non esiste, ma c’è una grande differenza tra le diverse casi costruttrici

    L’usura nel tempo è un altro fattore importante, sicuramente è un punto dove John Guest eccelle e fa la differenza anche nei confronti della concorrenza più agguerrita Le guarnizioni OR all’interno dei raccordi rapidi sono uno dei punti critici, queste nel tempo tendono a perdere elasticità. Ad occhio si riconosce una guarnizione “andata” se assume una forma non più toroidale, ma a sezione rettangolare.

    I raccordi rapidi nel tempo e a temperature elevate

    Raccordi di marca generica a sinistra OR nuovi a destra OR con alcuni anni di lavoro in temperatura

    I raccordi John Guest hanno il pregio di avere OR con mescole studiate per sopportare lo stress del tempo legato a temperature elevate. Gli impianti di trattamento dell’acqua potabile, dove sono presenti organi elettromeccanici, come pompe o addirittura circuiti frigo (erogatori acqua fredda ad es.) sono soggetti a stress termici la temperature interna allo chassis, può salire a valori critici per i raccordi. I professionisti del settore ben conoscono la problematica, mettere le mani dentro un impianto che ha lavorato per diversi anni può essere rischioso. Raccordi economici una volta mossi o solo sfiorati cominciano a trafilare, questo perchè le guarnizioni OR hanno perso elasticità e sono ad uno stadio ormai solo plastico.

    Nota. Gli impianti di raffreddamento acqua generalmente sviluppano al loro interno calore dovute all’azione del compressore. Una cattiva areazione porta a temperature elevate è i raccordi tendono a “cuocersi”

    Da ultimo raccomandiamo di utilizzare un tubo con sezione costante, flessibile, senza difetti nell’estrusione e che duri nel tempo. Il tubo John Guest è semplicemente il migliore in assoluto la concorrenza non regge. Flessibile, a senzione costante, senza bolle d’aria nell’estrusione Mantiene nel tempo l’elasticità necessaria a gestire le variazioni di regime idraulico all’interno dei vari sistemi.

  • Evento John Guest

    Evento John Guest

    GWS è lieta di invitarvi ad uno speciale evento che  si terrà presso le proprie sedi di Napoli e Bari, Sarà per tutti una gradita occasione per ritrovarsi e per noi di GWS una splendida opportunità per mostrarvi le Soluzioni ad Innesto Rapido per uso alimentare e trattamento acqua a marchio…

    John Guest  ha oltre 40 anni di esperienza nella realizzazione di raccordi, tra i più veduti al mondo, valvole e tubi per uso alimentare e trattamento dell’acqua. Dal punto di ingresso al punto di utilizzo fino ai collegamenti all’interno delle apparecchiature, la  vasta gamma di soluzioni push-fit migliora le prestazioni del sistema e fornisce efficienza di installazione e di funzionamento senza comprometterne la qualità o l’integrità

    Date e luoghi eventi John Guest

    Napoli  in Viale Sandro Pertini 55, 80012 Calvizzano (NA)

    Mercoledì 21 Settembre

    dalle h.9:30   alle h. 17:00.

    Bari in  Via Bruno Buozzi 34c, 70132 Bari (BA)

    Giovedì 22 Settembre

    dalle h.9:30   alle h. 17:00.