Tag: DLgs 18-2023

  • Terminologia introdotta dal DLgs18-2023

    Terminologia introdotta dal DLgs18-2023

    Il Decreto DLgs 18 del 2023 formalizza una serie di termini e figure che concorrono alla gestione della risorsa idropotabile. La Direttiva Europea 2084 aveva di fatto già rese noti questi termini e figure professionali, in questi anni il lavoro del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità ha permesso di renderli via via familiari agli adetti al settore.

    La valutazione del rischio come azione pro-attiva per goverare la qualità dell’acqua

    L’impostazione del nuovo decreto è basata sulla valutazione e gestione del rischio di tutta la filiera idropotabile. Anche se valori e parametri si avvicinano o sono del tutto identici di fatto vi è una rivoluzione non da poco nell’approccio al tema di come garantire acqua sana per la popolazione.

    GIDI Gestore Idrico Distribuzione Interna “Il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idropotabile di
    distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua
    .”

    Nota 1: da non confondere con il Gestore Servizio Idrico intergato ( si occupa della rete a monte del contatore principale)

    Nota 2: in particolari condizioni, edifici prioritari di classe C -parte 2- dove presente, l’OSA può sostituirlo

    Edifici Prioritari “Gli immobili di grandi dimensioni, ad uso diverso dal domestico, o parti di detti edifici, in particolare per uso pubblico, con numerosi utenti potenzialmente esposti ai rischi connessi all’acqua.“

    Gli edifici prioritari sono divisi in 4 classi, edifici condominiali e privati non rientrano nella definizione di prioritari. Per la classe A ( strutture socio-sanitarie) è necessario il PSA mentre per le restanti classi è richiesto un piano di autocontrollo gestito dal GIDI attraverso i manuali di corretta prassi Igenica

    PSA Piani di sicurezza dell’acqua “Il piano attraverso il quale è definita e implementata l’analisi di rischio della filieraidropotabile, articolata in valutazione, gestione del rischio, comunicazione e azioni a queste correlate”

    I PSA devono essere approvati dal CenSia, (Centro nazionale per la sicurezza delle acque presso ISS) sono il frutto di un team di lavoro multidisciplinare governati da un Team Leader. Potrebbe essere richiesta la nostra collabrorazione nel team se è prevista l’installazione di erogatori all’interno di strutture socio-sanitarie con regime di ricovero.

    In divenire

    ReMaF: Reagenti e Materiali filtranti Si tratta di tutti i materiali utilizzati per il trattamento del’acqua, siano resine a scambio ionico, che materiale adsorbente, membrane etc.. in futuro (2036) dovranno essere autorizzati preventivamente dal Censia per la messa in commercio. Attendendo la fatidica data, non vengono meno le norme sulla qualità dei materiali (dm174-2004 e per il nostro settore il DM 25/2012)

  • Variazione di parametro microbiologico, secondo il DLgs 18-2023

    Variazione di parametro microbiologico, secondo il DLgs 18-2023

    L’entrata in vigore del DLGS 18 del 2023 come recepimento della Dir.2020/2184 ha determinato dei cambiamenti non solo sul monitoraggio dei parametri chimico fisici, ma anche per ciò che concerne le analisi microbiologiche, processo che prevede il rilevamento e la quantificazione di microrganismi potenzialmente patogeni nell’acqua destinata al consumo umano.

    Tra i nuovi parametri introdotti per la valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici possiamo evidenziare Legionella, batterio molto importante sotto il profilo sanitario.

    Il rischio di contrarre infezioni da Legionella è associato ai sistemi di distribuzione idrica interni agli edifici. Per questo motivo i PSA (Piani di Sicurezza dell’Acqua) dovranno valutare il rischio e monitorare la presenza di Legionella negli impianti idrici degli edifici.

    Il Gestore Idrico della Distribuzione Interna dovrà configurare il programma di monitoraggio in base ai risultati della valutazione del rischio.

    Nello specifico per la ricerca di Legionella, la Direttiva 2020/2184 prevede l’utilizzo del metodo colturale EN ISO 11731.

    In aggiunta è stato inserito e consigliati in funzione dei PSA  il monitoraggio per i seguenti nuovi microrganismi:

    • Campylobacter

    • Legionella e L. pneumophila

    • Micobatteri non tubercolari

    • Amebe a vita libera

    • Listeria

    • Yersinia

    • Adenovirus

    • Norovirus

    Parametri indicatori secondo il DLgs 18

    Tra i parametri indicatori, per i controlli di routine, si possono osservare delle differenze per quanto riguarda il Conteggio delle colonie a 22°C (un tempo solo per le acque confezionate) , batteri coliformi, Clostridium perfringens spore comprese. In quanto sono valori necessari per il monitoraggio e quindi applicare misure correttive.

    controlli di routine

    A questo proposito viene affermato dalla Circolare del Ministero della salute n.13400/2021 che il valore per il parametro Batteri coliformi può essere superato fino ad un massimo di 10 unità/100 ml, non costituendo una “non conformità”, ma un’“inosservanza”, soprattutto se non si rilevano contemporaneamente microrganismi di origine enterica. ( argomento da approfondire)

    Rimangono invece invariati i parametri di Enterococchi intestinali ed E.coli confermando il limite di 0/100 ml.Sono considerati «parametri fondamentali» e le loro frequenze di monitoraggio, non possono essere ridotte valutando il rischio della fornitura idrica.

    La mancata conformità dei valori di parametro deve essere considerata un potenziale pericolo per la salute umana. Gli aspetti sanzionatori sono importanti anche se non argomento di questo articolo

    parametri obbligatori

    Per quanto riguarda il tema dei virus si può notare come nel Dlgs. N 31/2001 venivano ricercati come parametri dell’Avvertenza:

    • Alghe
    • Funghi
    • Batteriofagi anti-E.coli
    • Protozoi
    • Nematodi a vita libera
    • Pseudomonas aeruginosa
    • Enterobatteri patogeni
    • Stafilococchi patogeni
    • Enterovirus (volume di riferimento 100 L)

    Normativa, PSA e trattamento al punto d’uso

    Attualmente invece con il Decreto 18-2023 si sottolinea come sia il gestore ad adeguare il monitoraggio sulla base dei principali rischi e condizioni locali del PSA.  Ora per il modo del trattamento al punto d’uso, è evidente che non tutti sono da includere nel PSA. Sicuramente la Pseudomonas, brutta bestia, ha una valenza che indica la presenza di biofilm ed eventuali zone di ristagno, e quindi deve essere monitorata.

    Per il più generale settore dell’acqua potabile La ricerca di virus enterici è considerata rilevante, qualora ritenuta opportuna in seguito alla valutazione del rischio.

    Esistono molti virus enterici nelle acque, risultando spesso difficile l’analisi del singolo virus soprattutto perché la ricerca di tutti i patogeni è estremamente ardua per tempi, costi e complessità dei metodi analitici.

    I limiti stabiliti per questi microrganismi devono comunque essere sempre essere rispettati dalle aziende acquedottistiche e di gestione competenti per garantire la qualità dell’acqua potabile. La scelta dei parametri adeguati al controllo deve considerare le condizioni locali per ciascuna filiera idropotabile basandosi su un’attenta valutazione del rischio a cura del gestore.

    Nel nostro piccolo il trattamento al punto d’uso è parte della filiera che assicura la qualità dell’acqua al consumatore, esente da rischi e pericoli. Proprio per questo i temi sopra trattati saranno oggetto di approfondimento nei successivi articoli. Per una visione complessiva rimandiamo al nostro precedente articolo